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Nel mese di novembre del 2019 è stata emanata l'edizione 3 del regolamento che disciplina l'attività dei mezzi aerei a pilotaggio remoto in accordo al Codice della Navigazione.

La cosa ha suscitato un po' di apprensione tra noi aeromodellisti per le voci imprecise e contrastanti che circolavano sui social, pertanto ritengo sia necessario procedere ad una attenta analisi del testo per ottenere rassicurazioni sul contenuto del nuovo Regolamento ENAC.

Faremo riferimento alle sole voci che ci riguardano e che sono cambiate ( poche e a mio parere in meglio essendo più chiare ).

Innanzitutto il punto cardine di questo regolamento che inquadra la nostra attività sta nell'Art.1 comma 2 dove si specifica che in attuazione dell'art. 743 del Codice della Navigazione ai fini di stabilire a chi si applicano le  disposizioni contenute nel Codice, i mezzi aerei a pilotaggio remoto  si distinguono in Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto ( denominati SAPR ) e Aeromodelli, ovvero mezzi aerei a pilotaggio remoto impiegati esclusivamente nell'ambito di organizzazioni legalmente costituite per scopo ludico e sportivo ( Art.1 comma 5 )

Ecco quindi la prima, per noi molto importante, distinzione: non si considera l'utilizzo ludico/sportivo o professionale, ovvero lo scopo dell'utilizzo, come elemento distintivo ma bensì si introduce il concetto che se un mezzo aereo a pilotaggio remoto (aereo, elicottero, multirotore) viene impiegato nell'ambito di organizzazioni legalmente costituite per scopo ludico o sportivo, questo verrà definito aeromodello e disciplinato dal regolamento ENAC alla sezione VII, Art.35. A patto però che non siano dotati di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo e che volino esclusivamente sotto il controllo visivo diretto e costante dell'aeromodellista, senza l'apporto di aiuti visivi ( Art.5 definizione di aeromodello ).

Quindi per Noi, già Soci di una Associazione Sportiva non cambia nulla.

E' quindi evidente che i medesimi mezzi aerei a pilotaggio remoto (aerei, elicotteri e multirotori) utilizzati da persone che non fanno parte di "organizzazioni legalmente costituite per scopo ludico e sportivo" non potranno godere delle particolarità previste per gli aeromodelli (Sezione VII, Art.35) perché saranno definiti "sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto" e assoggettati alle stringenti regole descritte dall'Art.8 ( registrazione on line, QR code da applicare sui mezzi, attestati, ecc.).

Nella Sezione VII, Art.35 oltre a richiamare le responsabilità dell'aeromodellista ai comandi dell'aeromodello (comma 1), si elencano le caratteristiche tecniche dei mezzi aerei che possono essere definiti Aeromodelli (lettera "a") nonché i requisiti per svolgere l'attività senza richiedere uno spazio aereo riservato (lettera "b"). Attenzione qui alla necessità di non superare l'altezza massima di volo di 70m. Inoltre si ribadisce che l'area scelta per il volo dall'aeromodellista deve essere sufficientemente lontana da edifici, infrastrutture e installazioni (lettera "b" punto 2), non viene più specificata la distanza minima da questi ma che il volo deve essere condotto entro un raggio massimo di 200m.

Comunque suggerirei una attenta lettura della sezione 7, Art.35.

Riguardo all'obbligo di assicurazione, l'Art. 32 ne sancisce l'obbligatorietà per i soli SAPR (siatemi aerei a pilotaggio remoto).

https://www.enac.gov.it/sites/default/files/allegati/2019-Nov/Regolamento%20APR%20Ed%203_11112019.pdf